L'ASSOCIAZIONE AUGURA A TUTTI UNA BUONA PASQUA.
giovedì 20 marzo 2008
martedì 18 marzo 2008
QUELLA SPERANZA CHE VIENE DALLE DONNE
CHIARA LUBICH, LIA VARESIO, EMMA MARCEGAGLIA: STORIE ATTUALI
Chiara Lubich, morta all'età di 88 anni. Lei, Lia Varesio ed Emma Marcegaglia danno occasione di ripensare al ruolo della donna in questa società aperta , ma insieme liquida , senza ancoraggi sicuri.
La settimana scorsa le cronache italiane hanno riportato, nel grigio caos della campagna elettorale, le vicende di tre donne. Martedì è morta a Torino, a 62 anni, Lia Varesio. Chi l’ha conosciuta nei quasi trent’anni della sua attività in mezzo agli ultimi, i barboni, i senzatetto, i malati di Aids, i disturbati mentali, gli esclusi, sa che cosa ha significato e continuerà a significare per quella città la fondatrice della "Bartolomeo&C".
Giovedì è stata votata quasi all’unanimità presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, 43 anni, una "donna d’acciaio" come da tempo la definivano i quotidiani economici per le sue qualità di amministratrice delegata dell’impresa siderurgica di famiglia, ma anche di organizzatrice dei giovani industriali in un mondo che cambia anche per loro.
Venerdì è mancata Chiara Lubich: i lettori di Famiglia Cristiana sanno da sempre chi sia stata, per la Chiesa e per la società in tutto il mondo, la fondatrice del Movimento dei Focolari, animatrice del dialogo fra le religioni.
La coincidenza dei tre eventi non è casuale almeno per due motivi. Il primo: Lia e Chiara hanno operato, ed Emma continuerà a operare, in tre ambiti che corrispondono ai tre maggiori problemi dell’umanità contemporanea. La povertà, che ha ricominciato a crescere anche nei Paesi ricchi, dopo i decenni del welfare, almeno in Occidente. Lo smarrimento del senso di Dio e del suo amore per l’uomo, in parallelo con il sorgere, nel seno stesso delle religioni, di un fondamentalismo omicida. La globalizzazione, che provoca autentici terremoti nelle economie finora più salde e delinea un nuovo scenario industriale, mentre nei Paesi ex poveri il lavoro mal pagato e mal tutelato funziona da possente fattore di concorrenza sleale.
Lia, Emma e Chiara danno occasione di ripensare al ruolo della donna in questa società "aperta", ma insieme "liquida", cioè senza ancoraggi sicuri. Il loro comune esempio è la volontà, unita al coraggio e alla fantasia nelle idee e nei comportamenti, sia pure in ambienti così diversi e in apparenza lontani fra loro.
Il secondo motivo che rende non casuale la coincidenza delle loro storie e della loro attualità è questo: la donna è oggi vittima di una violenza che non si sarebbe più potuta immaginare dopo tanti progressi civili e sociali; lo è da noi, nelle nostre strade e nelle nostre case; lo è nei Paesi in cui non ha praticamente nessun diritto, nemmeno quello di andare a scuola; lo è in altri Paesi, dove una politica demografica allucinante ha ordinato per anni l’aborto dei feti destinati a nascere femmina in coppie dove già ne viveva una. Ma anche una violenza più sottile e meno percettibile, che fa del corpo femminile un appeal nell’offerta di qualsiasi oggetto in vendita.
Eppure Lia, Emma e Chiara non sono certamente le uniche a restituire al mondo una speranza. Per fare un esempio di cui ci ricordiamo troppo poco, nella sola Italia "secolarizzata" ci sono 6.758 monache di clausura. Una di loro – una benedettina – ha scritto: «Siamo qui in un monastero per testimoniare che Dio ama l’umanità e vuole amarla anche attraverso di noi. Siamo qui a dire con la vita che il Signore ha fatto bene tutte le cose». Beppe Del Colle (Fonte: famigliacristiana.it)
Chiara Lubich, morta all'età di 88 anni. Lei, Lia Varesio ed Emma Marcegaglia danno occasione di ripensare al ruolo della donna in questa società aperta , ma insieme liquida , senza ancoraggi sicuri.
La settimana scorsa le cronache italiane hanno riportato, nel grigio caos della campagna elettorale, le vicende di tre donne. Martedì è morta a Torino, a 62 anni, Lia Varesio. Chi l’ha conosciuta nei quasi trent’anni della sua attività in mezzo agli ultimi, i barboni, i senzatetto, i malati di Aids, i disturbati mentali, gli esclusi, sa che cosa ha significato e continuerà a significare per quella città la fondatrice della "Bartolomeo&C".
Giovedì è stata votata quasi all’unanimità presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, 43 anni, una "donna d’acciaio" come da tempo la definivano i quotidiani economici per le sue qualità di amministratrice delegata dell’impresa siderurgica di famiglia, ma anche di organizzatrice dei giovani industriali in un mondo che cambia anche per loro.
Venerdì è mancata Chiara Lubich: i lettori di Famiglia Cristiana sanno da sempre chi sia stata, per la Chiesa e per la società in tutto il mondo, la fondatrice del Movimento dei Focolari, animatrice del dialogo fra le religioni.
La coincidenza dei tre eventi non è casuale almeno per due motivi. Il primo: Lia e Chiara hanno operato, ed Emma continuerà a operare, in tre ambiti che corrispondono ai tre maggiori problemi dell’umanità contemporanea. La povertà, che ha ricominciato a crescere anche nei Paesi ricchi, dopo i decenni del welfare, almeno in Occidente. Lo smarrimento del senso di Dio e del suo amore per l’uomo, in parallelo con il sorgere, nel seno stesso delle religioni, di un fondamentalismo omicida. La globalizzazione, che provoca autentici terremoti nelle economie finora più salde e delinea un nuovo scenario industriale, mentre nei Paesi ex poveri il lavoro mal pagato e mal tutelato funziona da possente fattore di concorrenza sleale.
Lia, Emma e Chiara danno occasione di ripensare al ruolo della donna in questa società "aperta", ma insieme "liquida", cioè senza ancoraggi sicuri. Il loro comune esempio è la volontà, unita al coraggio e alla fantasia nelle idee e nei comportamenti, sia pure in ambienti così diversi e in apparenza lontani fra loro.
Il secondo motivo che rende non casuale la coincidenza delle loro storie e della loro attualità è questo: la donna è oggi vittima di una violenza che non si sarebbe più potuta immaginare dopo tanti progressi civili e sociali; lo è da noi, nelle nostre strade e nelle nostre case; lo è nei Paesi in cui non ha praticamente nessun diritto, nemmeno quello di andare a scuola; lo è in altri Paesi, dove una politica demografica allucinante ha ordinato per anni l’aborto dei feti destinati a nascere femmina in coppie dove già ne viveva una. Ma anche una violenza più sottile e meno percettibile, che fa del corpo femminile un appeal nell’offerta di qualsiasi oggetto in vendita.
Eppure Lia, Emma e Chiara non sono certamente le uniche a restituire al mondo una speranza. Per fare un esempio di cui ci ricordiamo troppo poco, nella sola Italia "secolarizzata" ci sono 6.758 monache di clausura. Una di loro – una benedettina – ha scritto: «Siamo qui in un monastero per testimoniare che Dio ama l’umanità e vuole amarla anche attraverso di noi. Siamo qui a dire con la vita che il Signore ha fatto bene tutte le cose». Beppe Del Colle (Fonte: famigliacristiana.it)
sabato 8 marzo 2008
AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!
Un secolo di storia che ha visto nascere movimenti politici, guerre, ideologie, ricostruzioni
venerdì 7 marzo 2008
E' uscito di nuovo il periodico dell'associazione
IL PUNTO
Con la Finanziaria 2008 energia, ambiente e caro bolletta trovano finalmente il modo di convergere verso un unico obiettivo, ovvero quello di sviluppare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, capaci da un lato, di diminuire in maniera virtuosa il tasso d’inquinamento in Italia e dall’altro lato incentivano l’utilizzo dell’energia solare, eolica, idroelettrica che permetterebbe di abbattere la dipendenza energetica dall
Con la Finanziaria 2008 energia, ambiente e caro bolletta trovano finalmente il modo di convergere verso un unico obiettivo, ovvero quello di sviluppare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, capaci da un lato, di diminuire in maniera virtuosa il tasso d’inquinamento in Italia e dall’altro lato incentivano l’utilizzo dell’energia solare, eolica, idroelettrica che permetterebbe di abbattere la dipendenza energetica dall’estero e di conseguenza un abbattimento delle bollette a carico delle nostre famiglie, delle nostre imprese e delle Istituzioni pubbliche.
L’invito che rivolgo alle famiglie e alle imprese è quello di documentarsi attentamente sulle novità legislative in materia ed ad effettuare un’attenta valutazione sui costi/benefici su un eventuale opzione per tali investimenti.
Alle Istituzioni pubbliche il principale compito di ridisegnare il quadro delle competenze amministrative in materia di autorizzazioni, cercando di non produrre conflitti d’interesse tra Enti, e al tempo stesso l’invito ad investire in ricerca e sviluppo per migliorare le performance nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Un primo passo è dettato dalla Finanziaria 2008 che a partire dal 2009, prevede per gli edifici pubblici l’obbligo di essere alimentati da energia solare, per l’edilizia residenziale e per le attività produttive la subordinazione del rilascio del permesso a costruire alla previsione che gli stessi siano alimentati da energia solare.
Non dimentichiamo che a costi molto minori, vi è un’altra “fonte rinnovabile” molto importante da sviluppare che è rappresentata dalla cultura del “Risparmio energetico” che deve essere incentivata soprattutto per le nuove generazioni con l’aiuto delle scuole, dell’Associazionismo, degli Enti locali.
’estero e di conseguenza un abbattimento delle bollette a carico delle nostre famiglie, delle nostre imprese e delle Istituzioni pubbliche.
L’invito che rivolgo alle famiglie e alle imprese è quello di documentarsi attentamente sulle novità legislative in materia ed ad effettuare un’attenta valutazione sui costi/benefici su un eventuale opzione per tali investimenti.
Alle Istituzioni pubbliche il principale compito di ridisegnare il quadro delle competenze amministrative in materia di autorizzazioni, cercando di non produrre conflitti d’interesse tra Enti, e al tempo stesso l’invito ad investire in ricerca e sviluppo per migliorare le performance nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Un primo passo è dettato dalla Finanziaria 2008 che a partire dal 2009, prevede per gli edifici pubblici l’obbligo di essere alimentati da energia solare, per l’edilizia residenziale e per le attività produttive la subordinazione del rilascio del permesso a costruire alla previsione che gli stessi siano alimentati da energia solare.
Non dimentichiamo che a costi molto minori, vi è un’altra “fonte rinnovabile” molto importante da sviluppare che è rappresentata dalla cultura del “Risparmio energetico” che deve essere incentivata soprattutto per le nuove generazioni con l’aiuto delle scuole, dell’Associazionismo, degli Enti locali.
di Simone Pugnaloni
Con la Finanziaria 2008 energia, ambiente e caro bolletta trovano finalmente il modo di convergere verso un unico obiettivo, ovvero quello di sviluppare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, capaci da un lato, di diminuire in maniera virtuosa il tasso d’inquinamento in Italia e dall’altro lato incentivano l’utilizzo dell’energia solare, eolica, idroelettrica che permetterebbe di abbattere la dipendenza energetica dall
Con la Finanziaria 2008 energia, ambiente e caro bolletta trovano finalmente il modo di convergere verso un unico obiettivo, ovvero quello di sviluppare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, capaci da un lato, di diminuire in maniera virtuosa il tasso d’inquinamento in Italia e dall’altro lato incentivano l’utilizzo dell’energia solare, eolica, idroelettrica che permetterebbe di abbattere la dipendenza energetica dall’estero e di conseguenza un abbattimento delle bollette a carico delle nostre famiglie, delle nostre imprese e delle Istituzioni pubbliche.
L’invito che rivolgo alle famiglie e alle imprese è quello di documentarsi attentamente sulle novità legislative in materia ed ad effettuare un’attenta valutazione sui costi/benefici su un eventuale opzione per tali investimenti.
Alle Istituzioni pubbliche il principale compito di ridisegnare il quadro delle competenze amministrative in materia di autorizzazioni, cercando di non produrre conflitti d’interesse tra Enti, e al tempo stesso l’invito ad investire in ricerca e sviluppo per migliorare le performance nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Un primo passo è dettato dalla Finanziaria 2008 che a partire dal 2009, prevede per gli edifici pubblici l’obbligo di essere alimentati da energia solare, per l’edilizia residenziale e per le attività produttive la subordinazione del rilascio del permesso a costruire alla previsione che gli stessi siano alimentati da energia solare.
Non dimentichiamo che a costi molto minori, vi è un’altra “fonte rinnovabile” molto importante da sviluppare che è rappresentata dalla cultura del “Risparmio energetico” che deve essere incentivata soprattutto per le nuove generazioni con l’aiuto delle scuole, dell’Associazionismo, degli Enti locali.
’estero e di conseguenza un abbattimento delle bollette a carico delle nostre famiglie, delle nostre imprese e delle Istituzioni pubbliche.
L’invito che rivolgo alle famiglie e alle imprese è quello di documentarsi attentamente sulle novità legislative in materia ed ad effettuare un’attenta valutazione sui costi/benefici su un eventuale opzione per tali investimenti.
Alle Istituzioni pubbliche il principale compito di ridisegnare il quadro delle competenze amministrative in materia di autorizzazioni, cercando di non produrre conflitti d’interesse tra Enti, e al tempo stesso l’invito ad investire in ricerca e sviluppo per migliorare le performance nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
Un primo passo è dettato dalla Finanziaria 2008 che a partire dal 2009, prevede per gli edifici pubblici l’obbligo di essere alimentati da energia solare, per l’edilizia residenziale e per le attività produttive la subordinazione del rilascio del permesso a costruire alla previsione che gli stessi siano alimentati da energia solare.
Non dimentichiamo che a costi molto minori, vi è un’altra “fonte rinnovabile” molto importante da sviluppare che è rappresentata dalla cultura del “Risparmio energetico” che deve essere incentivata soprattutto per le nuove generazioni con l’aiuto delle scuole, dell’Associazionismo, degli Enti locali.
di Simone Pugnaloni
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