sabato 28 giugno 2008

E' uscito il terzo numero del giornaletto: l'analisi del presidente

OSIMO, CASTELFIDARDO, LORETO:UN DISTRETTO INDUSTRIALE DA VALORIZZARE

di Simone Pugnaloni

Osimo, Castelfidardo e Loreto sono un esempio di come nelle Marche il rapporto tra grandi imprese ed artigianato negli anni ha creato e continua a creare un ottimo rapporto tra ricchezza prodotta e tasso di disoccupazione di gran lunga inferiore alla media nazionale. Da qualche tempo però questo trend positivo sta subendo un inversione di tendenza in favore di un concorrenza estera che presenta costi di produzione inferiori rispetto al nostro Sistema Paese.
Per le grandi imprese la scelta quasi obbligata è l’internazionalizzazione ovvero collocare il ciclo produttivo nei Paesi esteri laddove il mercato lo richieda; per la Piccola e Media Impresa la scelta obbligata è la cooperazione per permettersi investimenti in ricerca e sviluppo al fine di migliorare la propria competitività.
Un ruolo fondamentale gioca in questo contesto la politica economica del governo nazionale di concerto con i governi locali, le Camere di commercio e le Associazioni di categoria.
Nel nostro territorio, un primo passo è stato compiuto per le Grandi Imprese favorendo un tavolo di confronto tra gli interessati con l’istituzione del servizio Internazionalizzazione presso la Regione Marche che si pone l’obiettivo di accrescere la ricchezza del “Made in Marche” instaurando rapporti duraturi con i Mercati emergenti dove vi è la possibilità di costruire nuovi business.
Per le piccole e medie imprese invece l’opportunità di internazionalizzare presenta molti più elementi di criticità viste le minori dimensioni e le minori risorse finanziarie a disposizione.
E’ quindi ancor più necessario che le istituzioni pubbliche intervengano in favore di queste realtà più piccole, ma numericamente rilevanti prevedendo di migliorare il sistema infrastrutturale al fine di abbattere gli elevati costi di trasporto e impegnando sempre maggiori risorse in ricerca e sviluppo individuando la costruzione di poli tecnologici in zone industriali omogenee.
Zona industriale omogenea è proprio il nostro distretto di Osimo, Castelfidardo e Loreto, la quale incentra le proprie produzioni sui settori della meccanica e dell’elettronica. La nostra città potrebbe quindi candidarsi ad ospitare la sede di un Polo Tecnologico da costruire con fondi europei, regionali e locali e sviluppare nuove opportunità di lavoro con borse di studio per attrarre soggetti qualificati capaci di rilanciare innovative strategie d’impresa.

Nessun commento: